ANGELA MOTTA risponde alle critiche ricevute per la votazione sul FAMILY DAY
Thursday, May 10, 2007
“Coesione e stabilità familiare sono obiettivi laici da perseguire attraverso un piano organico di politiche a sostegno della genitorialità, dell’infanzia, delle pari opportunità. L’Ordine del Giorno presentato da La Margherita e dai DS impegna la Giunta regionale ad attivarsi per realizzare in modo integrato politiche familiari, socio-assistenziali, educative, formative e di pari opportunità all’interno di un progetto organico e di sistema e a sollecitare il Governo e il Parlamento, affinché si realizzi a livello nazionale un progetto organico di politiche familiari e di politiche dei diritti sociali e individuali coerenti con la Costituzione italiana”.
Ho condiviso la preoccupazione espressa dalla Cei nella recente Nota sul fatto che una legalizzazione delle unioni di fatto possa togliere al patto matrimoniale la sua unicità, così come sono perfettamente d’accordo con i Vescovi quando riconoscono l’esistenza di situazioni concrete in cui è utile introdurre garanzie e tutele giuridiche, obiettivo perseguibile nell’ambito dei diritti individuali, senza ricorrere al riconoscimento di ‘similfamiglie’. Questo è anche il pensiero che troviamo espresso nel programma dell’Unione, che contempla il riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Questi diritti riguardano principalmente l’eredità, la pensione di reversibilità, gli assegni di mantenimento, l’assistenza sanitaria, le visite in carcere. Trattandosi di diritti individuali è evidente che non si vuole equiparare queste forme di convivenza con la famiglia come definita dall’art. 29 della Costituzione, cioè quella fondata sul matrimonio”.
Il nostro Ordine del Giorno vuole essere da stimolo allo sviluppo di politiche familiari vere. Non a caso abbiamo ottenuto un forte aumento delle risorse per le politiche familiari nel bilancio di quest’anno, portate a 4 milioni di euro.
Sostenere la famiglia significa sostenere la società, premiare la famiglia significa premiare la società e far risparmiare la collettività. Per questo occorre dare vita a una legislazione nazionale e regionale che dia il pieno riconoscimento al principio del favor alla famiglia fondata sul matrimonio.
Un’approfondita discussione e un’approvazione rapida di una legge regionale di promozione della famiglia è uno dei banchi di prova per costruire il gruppo unico in Regione e il Partito Democratico in Piemonte.
La mia decisione di votare in Aula anche a favore dell’Ordine del Giorno del centro-destra, insieme a quasi tutti i colleghi del mio Gruppo, ha scatenato la reazione di alcuni esponenti dell’estrema sinistra.
La condizione per dare vita al PD è che ciascuno possa esprimere le proprie opinioni senza subire censure o richiami, né minacce o aggressioni e non sarà possibile creare il gruppo unico fino a quando continuerà a regnare questo clima avvelenato di mancanza di rispetto delle convinzioni personali.
Più che la solidarietà degli esponenti dell’opposizione, che mi ha fatto piacere, mi sarei aspettata quella della Presidente Bresso e degli alleati di centro-sinistra.
Angela MOTTA
ViceCapogruppo DL-La Margherita Consiglio Regionale del Piemonte
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